Assessora
È stata una scelta strategica dell'amministrazione provinciale mettere insieme politiche del lavoro e pari opportunità per dare risposte a tutti e al contempo sviluppare strumenti per favorire il lavoro femminile. Questo ancora di più in un momento di crisi economica in cui l'aspetto del lavoro, insieme a quello della riqualificazione professionale e del ‘supporto organizzativo', per le donne, risulta particolarmente delicato ed importante. Ancora oggi, nel nostro territorio tra gli uomini risulta occupato il 70%, contro il 53% delle donne. Una forbice che rischia ulteriormente di aprirsi. Ecco perché stiamo dando il via, in relazione al ‘Patto per l'occupazione femminile' realizzato dalla Regione Toscana con le Province e le parti sociali, ad importanti progetti, strumenti ed azioni tese a promuovere e sostenere l'occupazione femminile: saranno impegnati 1,5 milioni di euro in azioni che promuovano l'occupazione femminile come la Carta ILA, carta di credito formativo di 2.500 euro da spendere in interventi di formazione professionale formale, informale, non formale, per spese di vitto e alloggio, per voucher di cura. Non solo: con il progetto ‘Pari' diamo incentivi alle imprese per l'assunzione ed offriamo a lavoratrici e lavoratori l'opportunità di avere una nuova prospettiva lavorativa, in particolare a donne over 35, quelle in mobilità e i lavoratori over 50, che rappresentano alcune delle categorie più svantaggiate nel momento in cui intendano ricollocarsi nel mondo del lavoro.
Dare risposte concrete è il primo obiettivo che mi ero posta, ed il Centro Pari Opportunità avviato nel 2005 non ha mancato di dare i suoi frutti. Lo sportello è divenuto punto di riferimento per moltissime donne, per le loro iniziative e per tanti, diversi, mondi femminili, ciascuno con le proprie esigenze e particolarità. Hanno riscosso molto successo iniziative come l'Incubatore impresa donna, attivo dal 2007, il percorso sulla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e la rete dei soggetti del territorio che combattono la violenza contro le donne, un fenomeno che sappiamo essere purtroppo molto più diffuso di ciò che si pensa, una piaga che si insinua soprattutto (lo dicono i dati) tra le pareti domestiche delle case italiane.
Un altro tema su cui lavoriamo con molto impegno è la valorizzazione delle professionalità e dei talenti delle donne: il centro di documentazione di genere, una vera e propria biblioteca al femminile, attraverso il quale saranno promosse iniziative, proposte, idee delle donne che sarà inaugurato all'inizio di aprile 2009. Stiamo inoltre operando, sempre insieme alla Regione Toscana, perché due manifestazioni molto importanti, il festival Lucca Jazz Donna ed il premio DonnaèWeb, crescano ed acquisiscano sempre maggiore rilevanza, inserendosi a pieno titolo, come meritano, tra gli eventi di spicco della regione. E, se per DonnaèWeb abbiamo già ottenuto l'inserimento all'interno del Festival della Creatività, è in fase di ultimazione anche la progettazione di un festival della letteratura regionale femminile che prenderà il via proprio a Lucca in autunno.
Certo, il lavoro ancora da fare è enorme, ma proprio per questo dobbiamo lavorare passo dopo passo, con la massima attenzione verso le esigenze delle persone e con il massimo impegno affinché ci siano i risultati. Io ci credo. Non svolgo attività politica per professione ma per passione. Sono in aspettativa da cinque anni perché chiamata a svolgere una funzione istituzionale e, quando terminerà, tornerò alla professione. La mia idea di politica è quella di mettermi a disposizione della gente, cerco di dare il meglio di me e di lavorare al massimo.
Gabriella Pedreschi