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La Conciliazione dei tempi di vita e dei tempi di lavoro

Scatola che contiene i simboli del lavoro e della vita delle donne

Percorso concertato per lo sviluppo delle tematiche e degli strumenti per la conciliazione tra vita familiare e vita lavorativa sul territorio provinciale lucchese
 

L'Assessorato alle Pari Opportunità della Provincia di Lucca, di concerto con la Consigliera di Parità e la Commissione provinciale per le pari Opportunità ha implementato un percorso progettuale finalizzato a sensibilizzare gli attori territoriali alle tematiche della conciliazione tra vita familiare e vita lavorativa.

L'azione ha preso le mosse dall'esperienza che la Provincia di Lucca ha realizzato nel 2007 con il progetto Equal, "Un nuovo servizio per il work-life balance" nell'ambito del quale, in un diverso territorio regionale, sono state sperimentate modalità innovative di soluzione delle problematiche conciliative, attraverso strumenti di facilitazione dei percorsi di accesso alle soluzioni  fondati sull'implementazione delle reti tra i servizi. In tale contesto la Provincia di Lucca aveva lo specifico ruolo di monitorare l'andamento della sperimentazione, assimilarne metodologie e contenuti formativi allo scopo di poter successivamente replicare l'esperienza, ottimizzandola, nel suo contesto territoriale.

L'attività realizzata è quindi la naturale prosecuzione del cammino avviato con il progetto Equal, implementando obiettivi ad esso strettamente connessi ed attività logicamente consequenziali.


Presupposti e contestualizzazione

Il percorso progettuale parte da un presupposto di fondo: strumenti adottabili in materia di conciliazione esistono, a livello nazionale, regionale e aziendale. Oltre alle importanti ed innovative opportunità offerte dalla legislazione italiana si sta infatti registrando una tendenza al potenziamento ed alla differenziazione dei servizi sostanziali sui territori toscani e segnatamente su quello di Lucca. Nonostante ciò, il problema della conciliazione dei tempi di vita-famiglia-lavoro persiste: gli strumenti sono conosciuti poco o applicati solo parzialmente e le difficoltà nel comporre strategie di armonizzazione dei tempi rimangono attualissime e fortemente sentite, soprattutto, come è noto, dal genere femminile.

Lo sviluppo della sensibilità al tema della conciliazione e dei suoi strumenti è ancora frenato  da fattori ostacolanti, riferibili ad alcune radicate caratteristiche del contesto socio-istituzionale lucchese. Nel contesto provinciale infatti,  la problematica conciliativa,  vista anche sotto il profilo dell'armonizzazione dei tempi degli orari e degli spazi, emerge in modo rilevante e si caratterizza per la presenza di una forte frammentarietà degli interventi, conseguente anche della disomogeneità da cui è costituito il territorio, distinguendosi ogni area per le sue specifiche caratteristiche, per quanto riguarda la conformazione geologica e urbanistica, i lineamenti dell'organizzazione produttiva ecc. A ciò si affianca una problematica di natura politico-organizzativa generale, che ingessa il territorio lucchese, ostacolando lo sviluppo di un vero e proprio sistema della conciliazione e che è dovuto sostanzialmente ad una effettiva ‘macchinosità' degli iter di accesso alle opportunità di conciliazione.

Le cause, riconducibili essenzialmente alla dispersività dei servizi che affondano le radici non solo nel pubblico ma anche nel privato e, soprattutto, alla parcellizzazione delle competenze e delle strutture di riferimento, sono rese ancor più gravi dalla inefficienza dei sistemi di comunicazione tra strutture/servizi ed utenti e tra strutture e servizi tra loro. Per il territorio lucchese acquista dunque importanza la sistematizzazione delle varie competenze e dei vari interventi in un'ottica di rete. Emerge con forza  la necessità di trovare, sì, risposte adeguate ai diversi contesti, ma, sempre nell'ottica di un intervento reticolare, anche la realizzazione di una politica integrata finalizzata all'agevolazione dello scambio di esperienze e conoscenze indispensabili per la progettazione e la diffusione delle buone prassi.

Per questo motivo l'idea progettuale mira a rendere questo territorio realmente personal/family friendly, promuovendo in esso lo sviluppo effettivo delle condizioni per il pieno utilizzo delle potenzialità insite in ogni strumento per la conciliazione e per l'avvio di un vero e proprio Sistema della Conciliazione.


Finalità e obiettivi

Scopo generale dell'azione è quello di sviluppare, nel contesto sociale-culturale ed istituzionale lucchese, sensibilità e familiarità sulle tematiche della conciliazione. Rendere quello provinciale un territorio family friendly ove tutti gli attori (enti, istituzioni, aziende, cittadini) conoscano e sfruttino le potenzialità insite negli strumenti normativi disponibili. Sono queste opportunità da promuovere per una massima utilizzazione e quindi una piena accessibilità, fruibilità e coerenza con i bisogni effettivi, intervenendo sulle lacune e sugli aspetti di criticità in modo tempestivo e concertato da tutti i soggetti coinvolti.

In ragione di tale finalità l'azione si articola in tre obiettivi:

  • sensibilizzare gli attori territoriali alle problematiche ed ai principi della conciliazione valorizzando i soggetti/enti impegnati
  • tenere costantemente il polso dei bisogni e gli aspetti di criticità del territorio  ed intervenire attraverso azioni concertate e sinergiche
  • promuovere l'utilizzo degli strumenti normativi e dei servizi disponibili,   diffondendone la conoscenza e facilitandone la fruizione